Real Madrid-Roma: i capitolini si preparano a giocare uno dei più importanti match della stagione (se non il più importante), vincere vuol dire sognare e avanzare ai quarti guadagnando molta fiducia in se stessi anche in vista degli di impegni di campionato. Anche per il Real Madrid l’incontro di stasera è importantissimo, sia per avanzare in Champions sia per dare un segnale forte all’ambiente. Nelle ultime gare gli spagnoli sono apparsi sottotono ridando fiducia agli storici avversari del Barca (ieri vincitori contro il Celtic Glasgow). Spalletti ha due dubbi Juan e Pizarro al loro posto potrebbero giocare Ferrari e Aquilani. Out Cassetti infortunato alla spalla. Schuster deve far fronte a diverse assenze: Sergio Ramos, squalificato, Ruud Van Nistlerooy, Robben e Marcelo infortunati. Rispetto all’andata rientrano in difensore Pepe e il brasiliano Robinho (autore di una doppietta nell’ultima gara di Liga). Queste le probabili formazioni:
Real Madrid: Casillas, Torres, Cannavaro, Pepe, Heinze, Guti, Gago, Diarra, Baptista, Robinho, Raul.
Roma: Doni, Panucci, Juan, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Taddei, perrotta, Mancini, Totti.
Buon calcio a tutti
Vis80
Martedì amaro per il Milan, i campioni d’Europa in carica subiscono una pesante sconfitta in casa contro l'Arsenal. 2-0 il risultato finale.
MILAN-ARSENAL 0-2 (p.t. 0-0)
MARCATORI: Fabregas al 39', Adebayor al 47' st
MILAN (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Nesta, Kaladze, Maldini, Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Kakà, Indaghi (Gilardino dal 24' st), Pato. (Fiori, Simic, Bonera, Favalli, Emerson, Gourcuff). All.: Ancelotti.
ARSENAL (4-4-1-1): Almunia; Sagna, Senderos, Gallas, clichè; Ebouè (Walcott dal 26' st), Flamini, Fabregas, Diaby; Hleb (Gilberto dal 45' st); Adebayor. (Lehmann, Hoyte, Silva, Denilson, van Persie, Bendtner). All.: Wenger.
ARBITRO: Konrad Plautz (Austria)
Tutto facile invece per Manchester e Barcellona (ko Messi), a Siviglia invece i turchi del Fenerbahce sorprendono i padroni di casa e passano ai quarti. Questi i risultati completi:
Milan-Arsenal 2-0 (39' s.t. Fabregas, 47' s.t. Adebayor) (andata 0-0)
Barcellona-Celtic 1-0 (3' p.t. Xavi) (andata 3-2)
Manchester United-Lione 1-0 /(41' p.t. Cristiano Ronaldo) (andata 1-1)
Siviglia-Fenerbahçe 5-5 dcr (5' p.t. Daniel Alves, 9' p.t. Keita, 20' p.t. Deivid, 40' p.t. Kanoute, 33' s.t. Deivid) (andata 2-3)
Buon calcio a tutti
Vis80
Ci siamo! È tempo di Champions, le discussioni lasciano il posto alle giocate dei campioni e alla tattica dei loro condottieri. Milan–Arsenal è sicuramente il match più avvincente di questo martedì di Champions, due squadre contraddistinte dal carattere dei propri allenatori Carlo Ancelotti e Arsene Wenger.
Carlo Ancelotti è alla 7a stagione in rossonero, è uno dei pochi allenatori ad aver vinto la champions da allenatore e da giocatore (come lui solo Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff e Frank Rijkaard). Sotto la sua guida il Milan ha vinto praticamente tutto. Sagace tattico e uomo spogliatoio, in ogni stagione rossonera è visibile la sua personalità e la sua mano nel plasmare la squadra in qualsiasi situazione di gioco, un allenatore affidabile e vincente.
È il 1996 quando i Gunners decidono di affidare ad Arsene Wenger la propria guida. Dopo 12 anni il francese è ancora seduto su quella panchina e ha fatto la storia del club: oltre 10 trofei in bacheca e primo allenatore francese a centrare il double (Premiership ed F.A.Cup). Un vero maestro di calcio, punto di riferimento per la squadra e per la società che grazie al suo operato è riuscita a rimanere nell’elite del calcio inglese nonostante la politica di puntare sui giovani. Un Team Manager a 360 gradi, allenatore, uomo mercato e uomo immagine per la società.
Le squadre arrivano a San Siro sicure di poter fare risultato, il pareggio a reti bianche dell’andata lascia spazio a qualsiasi scenario e questo influenza le dichiarazioni della vigilia dei due allenatori. Il Milan deve vincere per passare il turno, attaccare senza scoprirsi alle micidiali ripartente inglesi è questa la strada da seguire per Ancelotti: “Coraggio, personalità, attenzione, voglia di prendere il controllo del gioco". Un possesso palla preciso ed efficace è questa l’arma migliore del Milan, una squadra che difficilmente sbaglia gli appuntamenti che contano come afferma l’allenatore rossonero: “Quello che mi conforta è che conosco molto bene questa squadra e so come prepara le partite, questa è la cosa che mi dà più ottimismo”.Sulla sponda londinese Wenger basa le sue convinzioni sulla gara dell’Emirates Stadium: “La partita d'andata ci dà la convinzione che possiamo batterli, perchè li abbiamo dominati a Londra e questo può avere un forte impatto sulla gara di ritorno”. Dalla sua l’Arsenal ha un gioco veloce e rapido che si scontra con il gioco più compassato dei rossoneri e il messaggio del team manager inglese è chiaro: “Dovremo saperci adattare perché noi preferiamo giocare sempre a ritmi alti, mentre a loro piace cambiare ritmo”.
È questa la chiave di lettura del match, riuscirà il Milan ad imporre il proprio possesso palla eludendo il pressing e la velocità dei gunners? Lascio allo stadio Meazza l’ardua sentenza.
Buon calcio a tutti
Vis80

L’Inter arriva a Napoli con uno stato d’animo contrastante: l’entusiasmo per il pareggio in extremis contro la Roma e la consapevolezza che nel momento più duro della stagione l’infermeria è piena e alcuni giocatori cardine sono fuori condizione. La formazione interista presenta molte novità rispetto a quella tipo che spadroneggiva all’inizio del campionato, infatti tra infermeria e turn over mancano Cordoba, Samuel, Maxwell, Cambiasso, Stankovic, Zanetti, Ibrahimovic e Cruz. Il Napoli, pur privo di capitan Domizzi, presenta nuovamente il duo d’attacco titolare Zalayeta-Lavezzi ed è pronto a giocarsi una partita in cui ha poco da perdere. Spettatore del match un San Paolo tutto esaurito come poche volte da quando Maradona non gioca più all’ombra del Vesuvio, un sostegno continuo per i 90 minuti che accompagnerà tutte le azioni della squadra di casa.
Il match mostra subito un Napoli molto voglioso di giocarsi le proprie chances pressando la corazzata nerazzurra, passano così solo 3 minuti e lo stadio può esplodere: su un lancio di Gargano, Julio Cesar anticipa Lavezzi, ma nel tentativo di dribbling serve il pallone a Zalayeta che lo beffa con un bellissimo pallonetto e porta in vantaggio i partenopei. Per tutto il primo tempo il Napoli viaggia ad alta velocità, specie con Lavezzi, e l’Inter sembra in crisi con una retroguardia lenta che lascia troppi spazi agli attaccanti napoletani. Solo un Lavezzi poco preciso salva i nerazzurri da un passivo più pesante, infatti il folletto argentino si perde più volte nell’ultimo passaggio o nella conclusione. Da segnalare come sul finire di tempo da un’incursione dalla fascia di Contini nasce un rinvio sbilenco di Materazzi che solo un miracolo di Julio Cesar toglie dalla rete, ennesimo segnale di una difesa troppo ballerina e troppo scoperta agli attacchi avversari.
Nella ripresa l’Inter prova ad alzare il suo baricentro con l’inserimento a centrocampo di un più dinamico Zanetti per Maniche, ma è sempre il Napoli ad andare vicino al raddoppio, ci prova anche Hamsik con una bella conclusione sulla quale è ancora insuperabile Julio Cesar. La partita prosegue a gran ritmo con azioni ripetute che tuttavia non portano a conclusioni degne di note. Al 75′ minuto Gargano si scontra in area con Julio Cesar; è il portiere ad arrivare prima sul pallone ma una errata segnalazione del guardalinee
Buon calcio a tutti
Vis 80
Roma - Parma 4-0 (giocata ieri)
27° Aquilani, 51° Falcone (Aut.), 80° Totti, 90°+4 Vucinic
Milan - Lazio 1-1 (giocata ieri)
54° Bianchi (L), 66° Oddo (M, Rig.) Cagliari - Genoa 2-1
15° Lucarelli (G), 29° Acquafresca (C), 45°+1 Acquafresca (C)
Empoli - Siena 0-2
33° Portanova, 90°+4 Riganò
Juventus - Fiorentina 2-3
19° Gobbi (F), 29° Sissoko (J), 57° Camoranesi (J), 75° Papa Waigo (F), 90°+3 Osvaldo (F)
Livorno - Catania 1-0
62° Diamanti
Reggina - Palermo 0-0
Sampdoria - Torino 2-2
18° Comotto (T), 45° Sala (S), 51° Di Michele (T, Rig.), 52° Cassano (S)
Udinese - Atalanta 2-0
30° Quagliarella, 32° Di Natale
CAGLIARI-GENOA 2-1 (p.t. 2-1)
MARCATORI: A. Lucarelli (G) al 15', Acquafresca (C) al 29', autorete di Rubinho (C) al 46' p.t.
CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Pisano (Lopez dal 10' s.t.), Canini, Bianco, Del Grosso; Fini, Conti, Parola; Cossu (Jeda dal 25' s.t.); Matri, Acquafresca (Foggia dal 20' s.t.) (Capecchi, Magliocchetti, Cotza, Biondini.) All: Ballardini.
GENOA (3-4-3): Rubinho (Scarpi dal 20' s.t.); A.Lucarelli, De Rosa, Criscito; M.Rossi, Milanetto, Juric, Fabiano (Danilo dal 1' s.t.); Sculli (Figueroa dal 19' s.t.), Borriello, Leon. (Ghinassi, Van der Borre, Masiero, Di Vaio). All: Gasperini
ARBITRO: Velotto di Grosseto.
EMPOLI-SIENA 0-2 (p.t. 0-1)
MARCATORI: Portanova dal 33' p.t.; Riganò dal 49' s.t. EMPOLI (4-3-2-1): Bassi; Buscè, Marzoratti, Pratali, Tosto; Marianini, Marchisio (36' st Volpato), Budel (5' st D. Moro); Vannucchi (1' st Abate), Giovinco; Saudati. (Balli, Piccolo, Vanigli, Antonini). All. Malesani
SIENA (4-3-1-2): Manninger; Bertotto, Portanova, Loria, De Ceglie; Kharja, Codrea, M. Coppola (48' st Rossettini); Forestieri (38' st A. Rossi); Frick, Maccarone (44' st Riganò). (Eleftheropoulos, Alberto, Ficagna, Porta). All. Beretta
ARBITRO: Orsato di Schio
JUVENTUS-FIORENTINA 2-3 (p.t. 1-1)
MARCATORI: 19° Gobbi, 29° Sissoko, 57° Camoranesi, 75° Papa Waigo, 93° Osvaldo.
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Legrottaglie, Grygera, Molinaro; Camoranesi (Nocerino), Sissoko, Zanetti, Palladino; Del Piero (Iaquinta), Trezeguet. All. Ranieri.
FIORENTINA: Frey; Ujfalusi (Osvaldo), Gamberini, Kroldrup, Gobbi; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo; Santana (Papa Waigo), Pazzini, Jorgensen. All. Prandelli.
ARBITRO: Farina di Novi Ligure.
LIVORNO-CATANIA 1-0 (p.t. 0-0)
MARCATORE: Diamanti al 17' st.
LIVORNO (3-5-2): Amelia; Grandoni, Knezevic (dal 22'st Pavan), Galante; Balleri, Pulzetti, De Vezze (dal 1'st Diamanti), A.Filippini, Pasquale; Tavano, Tristan (dal 31'st Vidigal). (A disp.: De Lucia, E.Filippini, Loviso, Bogdani). All.: Camolese.
CATANIA (4-3-3): Polito; Silvestri (dal 21'st Tedesco), Terlizzi, Stovini, Silvestre; Biagianti, Izco (dal 43' st Alvarez) , Vargas; Martinez, Spinesi, Mascara. (A disp.: Bizzarri, Sardo, Sottil, Sabato, Gazzola). All.: Baldini. ARBITRO: Bergonzi di Genova
REGGINA-PALERMO 0-0
REGGINA (4-3-2-1): Novakovic; Cirillo, Lanzaro, Valdez, Aronica (8' st Costa); Vigiani (27' pt Alvarez, 25' st Cozza), Barreto, Cascione; Brienza, Amoruso; Makinwa. (Sarau, Hallfredsson, Tognozzi, Stuani). All. Ulivieri.
PALERMO (3-5-1-1): A. Fontana (12' st Agliardi); Biava, RinaudO, Barzagli; Zaccardo, Simplicio, Guana, Caserta (34' st Jankovic), Balzaretti; Bresciano; Amauri 5,5 (44' pt Cavani 6). (Cassani, Di Matteo, Gio. Tedesco, Miccoli). All. Guidolin.
ARBITRO: Damato di Barletta.
SAMPDORIA-TORINO 2-2 (p.t. 1-1)
MARCATORI: Comotto (T) al
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Gastaldello, Sala (Miglionico dal
TORINO (4-4-2): Sereni; Comotto, Di Loreto, Natali, Pisano; Diana, Grella, Barone, Lanna (Rosina dal
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze
UDINESE-ATALANTA 2-0 (p.t. 2-0)
MARCATORI: Quagliarella al 30' p.t., Di Natale al 32' p.t.
UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapotocny, Felipe, Lukovic (Coda dal 22' s.t.); Ferronetti, D'Agostino, Inler, Dossena; Pepe, Quagliarella (Floro Flores dal 45' s.t.), Di Natale (Isla dal 29' s.t.). (Chimenti, Moreno, Candreva, Pinzi). All. Marino
ATALANTA (4-4-1-1): Coppola; Belleri, Capelli, Pellegrino, T. Manfredini; Ferreira Pinto, Tissone (De Ascentis dal 1' s.t.), Guarente, Langella (S. Inzaghi dal 1' s.t.); Doni; Floccari (Paolucci 34' s.t.). (Ivan, Fissore, Padoin, Muslimovic). All. Del Neri
ARBITRO: Romeo di Verona





Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@